I.C.E. FOR, quando il business nasce dall'ecosostenibilità

 

 

Sin dal 1978 Sergio Antoniuzzi aveva una sola idea in mente: mettere a frutto le proprie conoscenze sulla petrolchimica in un business a basso impatto ambientale. Nacque così I.C.E. FOR S.p.A., azienda specializzata nella produzione di detergenti creati con formula ecologica. La ragione di questa vocazione alla tutela ambientale sta anche nella sua collocazione. I.C.E. FOR S.p.A. si trova infatti nel Parco del Ticino, “e non a caso il suo nome è acronimo di Industria Chimica Ecologica”, sottolinea Silvia Lonzi, responsabile dell'Ufficio Gestione Qualità Ambiente e Sicurezza.

 

In poco tempo I.C.E. FOR S.p.A. è diventata una delle prime e più importanti realtà ecofriendly nel settore detergenza a livello professionale. Per farlo, sono state studiate formule innovative che prendessero in considerazione materie prime di origine vegetale, che garantissero biodegradabilità e bassissimo impatto ambientale. Tale impegno per la tutela dell'ambiente e della salute umana è stato trasferito anche sui lavoratori.

 

“Lo spirito innovativo di I.C.E. FOR dà vita alla prima linea di prodotti dichiaratamente ecologici coniando lo slogan formula ecologica – spiega Lonzi -. Tale formula si accompagna ad una dichiarazione di impegno dell’azienda nei confronti della natura e delle risorse che recita: le risorse naturali quali il suolo, l’aria e l’acqua, sono disponibili in quantità limitate. Sentiamo come un obbligo il salvaguardare ciò che ci circonda, condizione indispensabile perché sia garantita l’integrità dell’ambiente”.

 

L’azienda ha dato inizio, già dal 1992 ad un programma di implementazione di un Sistema di Gestione della Qualità certificato nel 1995 secondo lo standard ISO 9001, seguito nel 1997 da un Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma ISO 14001 e nel 1999 dall’adesione alla OHSAS 18001, a beneficio della salvaguardia della Salute e della Sicurezza dei lavoratori. Dal 2007 I.C.E. FOR ha aderito al protocollo Aise Charter (Aise è l’Associazione che riunisce i produttori di detergenza a livello europeo), per la sostenibilità ambientale dei processi e prodotti. Sempre dal 2007 l’azienda ha ottenuto la certificazione secondo lo standard BRC Consumer Products, che è focalizzato sugli aspetti di qualità, sicurezza e legalità del prodotto.

 

“Questo percorso certificativo ha rappresentato e costituisce tuttora per I.C.E. FOR strumento vivo ed efficace per dare struttura e corpo ai propri processi – sottolinea la responsabile -. Alle certificazioni si affiancano i numerosi marchi di cui si fregiano i nostri prodotti: tra questi ci sono Margherita ecolabel, prodotti consigliati da Legambiente, prodotti idonei GPP”. Ultima acquisizione in ordine di tempo è la certificazione IPPR “Plastica Seconda Vita”, associata al packaging utilizzato per la vendita dei detergenti.

 

“I.C.E. FOR ricorre spesso, ove possibile, a certificazioni di terza parte, perché ritieniamo che il marchio rilasciato da un ente terzo indipendente possa conferire maggior incisività e credibilità alle iniziative che l’azienda intraprende da sempre, come testimonia la sua storia”, racconta Lonzi. I.C.E. FOR S.p.A. è stata anche tra i pionieri sul tema plastica riciclata. Infatti, è stata una delle prime aziende a realizzare un packaging derivante da materiale riciclato, verificandone la compatibilità con le formule per la detergenza domestica e professionale. “L’esito di tale lavoro ha dato vita ad una linea di prodotti, denominata L’Ecologico I.C.E. FOR, il cui packaging è interamente realizzato in HDPE derivante da raccolta differenziata – spiega la responsabile -. Quale miglior certificazione dunque poteva abbracciare questo progetto, comunicando così efficacemente il lavoro svolto, se non Plastica Seconda Vita?”.

 

I prodotti Ecolabel rappresentano la sfida più ardua in termini di Ricerca & Sviluppo per I.C.E. FOR S.p.A.. Infatti, i parametri per lo sviluppo di questi formulati sono fortemente e rigidamente vincolanti sia in termini di tipologia di ingredienti ammessi sia in termini di limiti di ammissibilità quantitativa. Ma, una volta soddisfatti questi criteri, il Regolamento europeo “ripaga lo sforzo conferendo rigore e credibilità alla riduzione dell’impatto ambientale associata al prodotto, contrapponendosi alle numerose iniziative di greenwashing”, sottolinea Lonzi. Come per tutti i prodotti ecologici, i risultati economici sono ancora modesti, ma i canali professionale e domestico hanno iniziato a mostrare maggiore interesse verso questa linea, complice anche la più alta attenzione pubblica per le tematiche ambientali.

 

L'ingresso di I.C.E. FOR S.p.A. tra i marchi certificati Plastica Seconda Vita è un passo importante verso un packaging e un modo di acquistare sempre più consapevole. “Noi di IPPR lavoriamo da sempre – afferma Maria Cristina Poggesi, funzionario presso l'Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo - per far crescere la penetrazione sia nel mercato pubblico attraverso il GPP e gli acquisti verdi, sia in quello privato, attraverso i prodotti che danno una seconda vita alla plastica. Con l'ingresso dei flaconi I.C.E. FOR S.p.A. nel nostro repertorio, sentiamo di essere più vicini anche al consumatore privato”.