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#AllungaLaVita è un’iniziativa di Federazione Gomma Plastica e IPPR, in collaborazione con Legambiente, per sensibilizzare cittadini, Istituzioni e organi di informazione su una corretta gestioane delle plastiche e sulle conseguenze di una cattiva raccolta differenziata.
Un progetto che ha portato alla realizzazione di un ciondolo composto da plastiche post-consumo raccolte sul litorale romano, all’interno della campagna di Legambiente “Spiagge e fondali puliti”.
Una concreta testimonianza dell’importanza di una corretta gestione dei rifiuti e dell’impegno dell’industria italiana per incrementare quantità e qualità del riciclo, in linea inoltre con le indicazioni della Plastic Strategy europea.

Il progetto è promosso e supportato dal Tavolo Permanente per il Riciclo di Qualità di cui fanno parte Federazione Gomma Plastica, IPPR-Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, Corepla, Enea, ISPRA e Legambiente.
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Nel corso di Ecomondo 2017 furono presentati i risultati del primo studio sulla riciclabilità delle plastiche presenti sulle spiagge italiane, il cosiddetto beach litter. Ne emerse che cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, pellet, tappi e cannucce sono tra i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese, e ad una non corretta raccolta differenziata. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia economici che ambientali.

Lo studio ha rappresentato una prima importante collaborazione tra istituti di ricerca, associazioni e imprese sulla caratterizzazione del beach litter presente sulle spiagge, propedeutica allo sviluppo di un piano di riciclo per questi materiali. Al tempo stesso, uno degli obiettivi era anche quello di i
mpostare un’iniziativa di sensibilizzazione di consumatori e imprese per porre una maggiore attenzione nella gestione quotidiana dei rifiuti
, rimuovendo abitudini errate: dai cotton fioc gettati nel WC ai rifiuti abbandonati direttamente sull’arenile, ai pellet di plastica per la pre-produzione industriale.
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Il primo passo per sensibilizzare ed educare i consumatori ad una corretta gestione dei rifiuti in plastica è stata l’ideazione di un Decalogo di ecologia quotidiana sull’usa e getta con 10 semplici – ma non scontate – buone abitudini per una corretta raccolta differenziata e per consentire così un riciclo virtuoso delle plastiche monouso.
Il 5 giugno 2018, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, i volontari di Legambiente hanno effettuato una raccolta dei rifiuti spiaggiati sulla spiaggia di Coccia di Morto, a nord della foce del Tevere dove il fiume porta grandi quantità di rifiuti. I rifiuti così raccolti sono stati inviati ad un impianto di selezione dove sono stati suddivisi per tipologia di polimero e infine avviati ad un impianto di riciclo. Le frazioni in poliestere e in polietilene sono state utilizzate per realizzare un ciondolo composto da due pesciolini in plastica riciclata, le stesse plastiche che erano state abbandonate sul litorale romano.
In questo modo si è evitata la dispersione dei rifiuti nell’ambiente, che danneggia la biodiversità, e lo smaltimento di materiali che possono invece essere recuperati a una seconda vita, a vantaggio di un ambiente più pulito e nella direzione di un’economia circolare.

Da beach litter a ciondolo in plastica: fotocronaca di una storia vera

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Raccolta del beach litter a Coccia di Morto.
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La selezione dei rifiuti in plastica.
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Suddivisione del beach litter per tipologia di polimero.
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Il pet e il pe sono stati trasformati in flakes e granuli, pronti per la trasformazione.
e infine ecco i nostri pesciolini realizzati con le plastiche riciclate!
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