{"id":8553,"date":"2016-07-13T15:13:21","date_gmt":"2016-07-13T13:13:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ippr.it\/news-ippr\/le-10-cose-da-sapere-sulleconomia-circolare\/"},"modified":"2016-07-13T15:13:21","modified_gmt":"2016-07-13T13:13:21","slug":"le-10-cose-da-sapere-sulleconomia-circolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippr.it\/en\/news-ippr\/le-10-cose-da-sapere-sulleconomia-circolare\/","title":{"rendered":"Le 10 cose da sapere sull&#8217;economia circolare"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p>La definizione di <strong>economia circolare<\/strong> ha fatto la sua comparsa sulla scena internazionale al <strong>World Economic Forum<\/strong> di Davos nel 2014, conquistando l&#8217;attenzione di una platea gremita di politici, imprenditori e giornalisti. Nel 2015 \u00e8 diventata la chiave scelta dalla <strong>Commissione Europea<\/strong> guidata da Junker per pensare e attuare il rilancio dell&#8217;economia del vecchio continente. Ma, nonostante se ne parli tanto, non sempre \u00e8 chiaro cosa queste due parole possono fare per l&#8217;economia mondiale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A questo tema sono stati dedicati articoli e libri come <a href=\"http:\/\/www.edizioniambiente.it\/libri\/1121\/che-cos-e-l-economia-circolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;<strong>Che cosa \u00e8 l&#8217;economia circolare<\/strong>&#8221;\u00a0 (Edizioni Ambiente)<\/a> in cui si ricostruiscono l&#8217;evoluzione e gli sviluppi di quella <em>circular economy<\/em> (altro nome usato per indicare l&#8217;economia circolare) che ha inglobato anche la bioeconomia, la sharing economy il remanufactoring, la biomimesi e la gestione avanzata dei rifiuti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>IPPR dedica la sua attivit\u00e0 a promuovere anche diverse fasi dell&#8217;economia circolare, come la formazione del personale della Pubblica Amministrazione, che ha a che fare con prodotti e interlocutori dell&#8217;economia circolare. Questa missione viene supportata da <a href=\"tutte-le-news\/558-eventi-5980\/9756-evento-plastica-seconda-vita-cos-e-e-cosa-fa-punto-3-srl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Punto3 s.r.l.<\/strong><\/a><strong><\/strong>, societ\u00e0 di formazione creatrice del progetto di formazione gratuita &#8220;<strong>400OreGPP<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ecco 10 cose da sapere sull&#8217;economia circolare per comprendere la giusta direzione da seguire per chi vuole far parte del cambiamento e partecipare ai grandi profitti che possono derivarne.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;economia circolare<\/strong><\/p>\n<p>Nel suo documento <a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_MEMO-15-6204_it.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;<strong>Pacchetto sull&#8217;economia circolare: domande e risposte<\/strong>&#8220;<\/a> , la Commissione Europea dichiara &#8220;Non possiamo costruire il nostro futuro su un modello usa-e-getta&#8221;. Il modello lineare di crescita economica si \u00e8 rivelato insostenibile in un mondo globalizzato. Ecco perch\u00e9 si parla di economia circolare, un sistema in cui &#8220;il valore dei prodotti e dei materiali si mantiene il pi\u00f9 a lungo possibile; i rifiuti e l&#8217;uso delle risorse sono minimizzati e le risorse mantenute nell&#8217;economia quando un prodotto ha raggiunto la fine del suo ciclo vitale, al fine di riutilizzarlo pi\u00f9 volte e creare ulteriore valore&#8221;. Si tratta quindi di un&#8217;economia nella quale la crescita \u00e8 dissociata dall&#8217;impiego di risorse esauribili. \u00c8 un sistema progettato per autorigenerarsi: i materiali di origine biologica devono rientrare nella biosfera, mentre i materiali di origine tecnica sono pensati per circolare all&#8217;interno del flusso, senza perdere qualit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come cambia il mondo del lavoro con l&#8217;economia circolare<\/strong><\/p>\n<p>Secondo la Commissione Europea la prevenzione dei rifiuti, la progettazione ecocompatibile, il riutilizzo e misure analoghe possono generare <strong>risparmi<\/strong> netti per le imprese europee pari a 600 miliardi di euro, ossia l&#8217;8% del fatturato annuo. Ci\u00f2 diventa possibile se in primo luogo si migliora la <strong>progettazione,<\/strong> in modo da facilitare il riciclaggio. Poi \u00e8 importante fabbricare prodotti pi\u00f9 facile da riparare e che durino di pi\u00f9, in modo da salvaguardare risorse preziose.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa fa l&#8217;UE per l&#8217;economia circolare<\/strong><\/p>\n<p>Per far s\u00ec che il mercato segua queste indicazioni, l&#8217;UE ha previsto degli incentivi che vanno a:<\/p>\n<p>&#8211; sostenere la <strong>riparabilit\u00e0,<\/strong> la durabilit\u00e0 e la riciclabilit\u00e0 mediante le specifiche di prodotto<\/p>\n<p>&#8211; preparare un programma di test indipendenti per identificare i problemi connessi alla potenziale <strong>obsolescenza programmata<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; proporre requisiti per la <strong>semplificazione<\/strong> dello smontaggio, riutilizzo e riciclaggio degli schermi elettronici<\/p>\n<p>&#8211; proporre di differenziare i <strong>contributi finanziari<\/strong> versati dai produttori in un regime di responsabilit\u00e0 estesa del produttore basato sui costi di fine vita dei prodotti: questo incentiver\u00e0 a progettare prodotti riciclabili e riutilizzabili<\/p>\n<p>&#8211; prevedere pi\u00f9 disponibilit\u00e0 di <strong>informazioni<\/strong> su riparabilit\u00e0 e disponibilit\u00e0 di pezzi di ricambio<\/p>\n<p>&#8211; proporre <strong>ricompense<\/strong> per la promozione di attivit\u00e0 di preparazione per il riutilizzo nella proposta rivista sui rifiuti<\/p>\n<p>&#8211; lavorare per migliorare le <strong>garanzie<\/strong> sui prodotti e combattere le false etichette verdi<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Appalti verdi<\/strong><\/p>\n<p>Alla luce della recente entrata in vigore del <strong>Collegato Ambientale<\/strong>, qualsiasi Ente Pubblico che rediga una gara d\u2019appalto o che utilizzi le Convenzioni, gli accordi quadro e il Mercato Elettronico della P.A. (MePA) della Consip non pu\u00f2 pi\u00f9 esimersi dal conoscere e applicare le prescrizioni operative previste dal PAN GPP. \u00c8 per questo che diventa fondamentale diffondere informazione sui manufatti in plastica riciclata in conformit\u00e0 ai CAM (Criteri Minimi Ambientali) per la raccolta rifiuti e per l\u2019arredo urbano. Una certificazione come <strong><a href=\"il-marchio-psv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Plastica Seconda Vita<\/a><\/strong> d\u00e0 la certezza a chi compra di aver scelto un prodotto che rimette in circolo quello che in tempi passati avremmo definito solo un &#8220;rifiuto&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Impronta ecologica<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un indicatore che misura la porzione di terra e di mare necessaria a rigenerare le risorse consumate da una popolazione umana. Serve a stimare il <strong>consumo<\/strong> umano di risorse naturali rispetto alla capacit\u00e0 della terra di rigenerarle. Usare al meglio le risorse e produrre meno rifiuti pu\u00f2 dar vita a nuove forme di business e innovazione. Per questo nel documento dedicato dall&#8217;UE all&#8217;economia circolare sono previsti orientamenti sulle migliori prassi per la gestione dei rifiuti e il recupero di materie prime.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Riparabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Insieme al riuso, la riparabilit\u00e0 sostituisce l&#8217;ingranaggio fondativo del &#8220;prendere, produrre, buttare&#8221; alla base dell&#8217;economia lineare. La Commissione Europea promuove i prodotti pi\u00f9 riparabili. Per questo si incentiva una progettazione ecocompatibile e la diffusione di informazioni chiare sulla riparazione di un oggetto. Inoltre si sta cercando di fare test indipendenti sulla cosidetta obsolescenza programmata.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sharing<\/strong><\/p>\n<p>Questa parola inglese indica la possibilit\u00e0 di <strong>condividere<\/strong> un bene o un servizio. Basti pensare che un&#8217;auto resta ferma per il 92% della sua vita, per capire come l&#8217;esclusivit\u00e0 d&#8217;uso sia ormai fuori dal tempo. Con il car sharing la produttivit\u00e0 delle risorse utilizzate per costruire l&#8217;auto aumenta considerevolmente.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Rifiuti<\/strong><\/p>\n<p>Se non \u00e8 possibile il riciclo o evitare di produrne, \u00e8 necessario <strong>recuperare<\/strong> il contenuto energetico preferibile all&#8217;abbandono in discarica. La <strong>termovalorizzazione<\/strong> viene ammessa dall&#8217;UE, dato che contribuisce a creare sinergie con le politiche unionali in materia di energia e clima, seguendo per\u00f2 i principi della gerarchia dei rifiuti stabilita dall&#8217;UE.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Plastica<\/strong><\/p>\n<p>Il passaggio da un&#8217;economia lineare a un&#8217;economia circolare passa anche dalla plastica. Attualmente l&#8217;uso \u00e8 in crescita, ma il riciclaggio non sta al passo (nonostante l&#8217;Italia abbia segnato un picco di <a href=\"http:\/\/www.askanews.it\/altre-sezioni\/sostenibilita\/corepla-riciclo-plastica-made-in-italy-e-eccellenza-europea_711803380.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">eccellenza nel riciclo<\/a> proprio nel 2015). Ecco perch\u00e9 <strong>l&#8217;innovazione<\/strong> \u00e8 fondamentale in questo settore: pu\u00f2 incrementarne il riciclaggio, pu\u00f2 aiutare a combattere lo spreco del cibo e i consumi di combustibili fossili, rendendo ad esempio pi\u00f9 leggeri i veicoli.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Rifiuti alimentari<\/strong><\/p>\n<p>Ogni anno 100 tonnellate di cibo all&#8217;anno vengono sprecate in Europa. Oltre all&#8217;impatto economico e ambientale, bisogna tenere in considerazione quello sociale. Per questo pensare in termini di economia circolare significa anche ridurre le perdite alimentari lungo le catene di approvvigionamento e produzione, migliorare la conservazione dei cibi sugli scaffali grazie a un <strong>packaging<\/strong> intelligente e monitorare gli sprechi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le proposte dell&#8217;Unione Europea riguardano l&#8217;intero ciclo di vita economico: dalla produzione e il consumo fino alla gestione dei rifiuti e al mercato per le materie prime secondarie. La transizione verso le pratiche dell&#8217;economia lineare verso quelle dell&#8217;economia circolare sar\u00e0 finanziata dai <strong>fondi SIE<\/strong>, da 650 milioni di euro provenienti dal progetto &#8220;<strong>Orizzonte 2020<\/strong>&#8221; (il programma di finanziamento dell&#8217;UE per la ricerca e l&#8217;innovazione) e da 5,5 miliardi di euro provenienti dai fondi strutturali per la gestione dei rifiuti, e mediante investimenti nelle economie circolari nazionali.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La definizione di economia circolare ha fatto la sua comparsa sulla scena internazionale al World Economic Forum di Davos nel 2014, conquistando l&#8217;attenzione di una platea gremita di politici, imprenditori e giornalisti. 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