Vi informiamo che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato una consultazione pubblica, aperta fino al 3 settembre 2026, sullo schema di regolamento che istituisce un regime di Responsabilità Estesa del Produttore, EPR, per i mobili e i prodotti da arredo.
Obiettivi di raccolta, riutilizzo e riciclo
Lo schema introduce obiettivi quantitativi progressivi per la gestione dei mobili e dei prodotti da arredo giunti a fine vita.
Per la raccolta differenziata, calcolata in peso rispetto ai prodotti immessi al consumo, sono previsti i seguenti obiettivi:
- almeno il 50% entro il 31 dicembre 2028;
- almeno il 60% entro il 31 dicembre 2030;
- almeno il 65% entro il 31 dicembre 2032.
Per il riciclaggio, calcolato rispetto ai quantitativi raccolti, gli obiettivi sono pari al:
- 50% entro il 2028;
- 55% entro il 2030;
- 60% entro il 2032.
Sono inoltre previsti obiettivi di preparazione per il riutilizzo pari al 5%, 10% e 15% dei quantitativi raccolti e obiettivi relativi alle altre forme di recupero pari al 10%, 15% e 20%, rispettivamente entro il 2028, il 2030 e il 2032.
Gli obiettivi si applicano congiuntamente ai prodotti destinati all’uso domestico e professionale e al complesso dei materiali presenti nei mobili e nei prodotti d’arredo. Lo schema non stabilisce, invece, obiettivi distinti per le frazioni in plastica, legno, metallo o altri materiali.
Prodotti di interesse per il comparto della plastica
Tra i prodotti di diretto interesse per il comparto figurano espressamente i mobili in plastica, i materassi in materie plastiche cellulari, ossia realizzati con schiume o materiali plastici espansi, e i componenti strutturali in plastica commercializzati separatamente come ricambi o elementi autonomi.
Il regime potrà inoltre interessare tutte le ulteriori categorie di arredo indicate dal regolamento – tra cui tavoli, sedute, mobili da giardino, fioriere, vasi e arredi professionali – quando realizzate interamente o parzialmente in materiale plastico.
L’Allegato I richiama espressamente, tra gli altri, i codici Prodcom relativi ai mobili in plastica e ai materassi in materie plastiche cellulari. Sono inoltre indicati i codici relativi alle parti di sedute e alle parti di mobili diverse da quelle in legno e metallo, categorie che possono comprendere anche componenti in plastica.
Coinvolti anche i componenti commercializzati separatamente.
Lo schema include ante, ripiani, piani, basi, cassetti, fianchi, gambe, telai e strutture di sostegno, anche in plastica, quando siano commercializzati separatamente come ricambi, integrazioni o elementi autonomamente destinati alla manutenzione, alla riparazione o all’adattamento dei prodotti di arredo.
Dovrebbero invece restare esclusi i semilavorati e i componenti che non siano autonomamente destinati alla vendita come elementi funzionali e commerciali di arredo. La formulazione proposta dovrà tuttavia essere precisata, anche per prevenire sovrapposizioni degli obblighi e possibili duplicazioni del contributo ambientale tra il componente e il prodotto finito.
Obblighi per i produttori
La responsabilità dovrebbe ricadere sul soggetto che realizza la prima immissione del prodotto sul mercato nazionale.
La qualifica di produttore potrà pertanto riguardare il fabbricante che commercializza il prodotto con il proprio nome o marchio, il soggetto che lo fa progettare o fabbricare, il distributore che lo rimarchia, l’importatore o l’impresa che introduce il bene in Italia da un altro Stato membro.
I produttori interessati dovranno iscriversi al Registro nazionale, aderire a un sistema collettivo oppure costituire un sistema individuale, comunicare i quantitativi immessi sul mercato e finanziare, mediante un contributo ambientale, la raccolta e la gestione dei prodotti giunti a fine vita.
Plastica riciclata e riciclabilità nell’eco-modulazione
Un ulteriore elemento di particolare interesse per il comparto riguarda la modulazione del contributo ambientale: lo schema prevede che il contributo tenga conto, tra gli altri fattori, del peso e dei materiali impiegati, della durabilità, della riparabilità, della smontabilità, della separabilità dei componenti, della riciclabilità e dell’incorporazione di materiali riciclati.
Coinvolgimento delle imprese
IPPR sta esaminando lo schema di regolamento per valutarne gli effetti sulle imprese associate e predisporre il proprio contributo alla consultazione.
Le aziende sono invitate a trasmettere osservazioni, casi concreti e proposte all’indirizzo segreteria@ippr.it, con particolare riferimento al campo di applicazione, ai prodotti e componenti interessati, agli obblighi posti a carico dei produttori, ai criteri di eco-modulazione del contributo ambientale e alle condizioni per la raccolta e il riciclo delle frazioni plastiche.
Considerata la rilevanza del provvedimento, la possibile specificità delle singole produzioni e la concomitanza della consultazione con il periodo feriale, si raccomanda alle imprese interessate di avviare tempestivamente le proprie valutazioni e di considerare, oltre alla trasmissione di osservazioni a IPPR, anche la presentazione di un contributo diretto nell’ambito della consultazione pubblica promossa dal MASE.
Di seguito il link alla consultazione: https://www.mase.gov.it/portale/web/guest/-/al-via-la-consultazione-pubblica-sul-nuovo-regime-epr-per-mobili-e-prodotti-d-arredo

allegati
2026_08_03_consultazione_epr_arredo_schema_regolamento